Teatro Romano Accessibile

L’accessibilità ai beni comuni è un obiettivo fondamentale per qualsiasi città.
In una città accessibile tutte le persone, indipendentemente dal loro stato di salute, devono poter accedere in modo sicuro e confortevole agli spazi di relazione collettiva e ai servizi primari.
Se pensiamo che questo sia vero ovunque ci sbagliamo e un esempio emblematico è il Teatro Romano, il cui ingresso si trova in un punto tra i più soffocati dal traffico veicolare del lungadige di Veronetta.

Il relativamente semplice intervento di allargamento del marciapiede esistente, almeno per consentire un passaggio dignitoso a chi dal Ponte Pietra voglia visitare una delle più importanti testimonianze della Verona romana, fu proposto nel 2017 dalla prof.ssa Giulia Cortella. Avrebbe meritato più attenzione e qui lo riprendiamo provando a dargli una veste virtuale.

Un’intervento “quasi” banale, attuabile con pochi denari pubblici, che consentirebbe di migliorare in modo significativo l’attuale situazione di pericolosità di attraversamento.
In sintesi si tratta di realizzare una struttura a sbalzo che aumenti le dimensioni dell’attuale percorso sull’Adige, creando all’altezza dell’attuale ingresso al Teatro una nuova piazza pavimentata che inglobi le corsie stradali.
Non si vuole impedire l’intenso traffico veicolare esistente (materia questa che coinvolge la revisione della mobilità cittadina intera) ma rendere visibile e tangibile la priorità delle persone a piedi o in bicicletta, recuperando una piccola parte del nostro diritto alla città.

L’idea della passerella sospesa è solo una tra le tante che potrebbero emergere se la Città investisse, prima di ogni altra cosa, nella cultura del progetto.

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